I viaggi di Arjumand partono da Agra, in India. E’ ad Agra che Arjumand riscopre ed immagina la sua prima idea decorativa : la collezione Imperial, stampata su tessuto e carte da parati.
I motivi decorativi d’ispirazione Moghol e ottomani sono il risultato di ciò che è la Principessa Arjumand, Persiana di origine, Moghol di adozione. Il Taj Mahal, mausoleo eretto in ricordo di Arjumand, ne è la testimonianza.

Da Agra Arjumand partirà attraversando la grande Asia alla scoperta di paesi e popoli: la grande Russia, dove Arjumand trova spunti di vecchi tessuti creati a Genova nel XVII secolo per la corte Russa.
Il Giappone, isola nella quale Arjumand ritrova antichi tessuti tinti con indaco blù, risultato della passione sperimentata nel XIX secolo per il color Indaco attraverso piante quali il Polygonium tinctorium dalla quale deriva il pigmento che origina il colore blu, un blu sofisticato, sul quale in Giappone all’epoca si esperimentò molto.
Il sud Est Cinese, la popolazione Miao, dove ritrova abiti popolari locali interamente ricamati, ispirazione della collezione China. Righe, quadrati, riccioli, fiori danzanti.

I paesi Arabi, dove Arjumand ritrova il motivo decorativo nel suo senso più assoluto: la geometria e il repeat ipnotico di un mondo iconoclasta.
La penisola balcanica, e di conseguenza e interconnessa la Grecia e la costa Turca, ricami rappresentanti ciò che l’occhio delle donne vede e la mano ricama, testimonianze di fiori e natura stilizzata, antica ma contemporanea al tempo stesso.

Benvenuti nel mondo immaginario di Arjumand.