Simone Pellegrini Stroma Superiore 26 novembre 2013, ore 18:30 SpazioDante14 – Via Dante,14 – Milano

Lo
s
troma superiore
,
termine istologico dal quale
Pellegrini
attinge le suggestioni di questa su
a
mostra
,
racchiude in sé tutta la poetica dell’artista
.
Lo s
troma
che costituisce la struttura di
sostegno e supporto a un organo, un tessuto o una
cellula
è qui inteso
come
ambie
nte dinamico
e informe
,
come
un
talamo
potenz
iato che s
orregge
matrici
iconiche
,
un campo di forze in cui si
contrappongono tensioni
che
determinano
connessioni in grado di
scuot
ere
e
stravolgere
l’esistente.
Le opere di
Simone Pellegrini rammemorano
miti ancestrali e cosmogonici,
sono
un
prim
igenio
vagito della figurazione
dove
dialogano forme riconoscibili
e altre
che sem
brano ancora in una
primordiale
fase di sedimentazione.
L’impressione generale è quella di u
n
universo in
lotta per
affermare
la
propria esistenza
, che si di
batte per non rischiare di
smarrirsi
completamente
nella
composiz
ione
. La rappresentazione è
infatti
simbolica più che ottica, la prospettiva
costruita su
piatte profondità, l
’impianto
compatto
e saturo
; le
figure
brulicano all’interno della scena
seguendo
un andamento
convulso
,
i
n
continua metamorfosi
,
sciaman
do e
moltiplican
d
o
si
fino a
diventare
completa
mente astratte
.
Caratteristiche dell’artista sono
le grandi carte
da spolvero
, laddove
l’occhio si fa errabondo,
inabile a cogliere la pienez
za
e la compiutezza dell’opera, giac
ché la
vastità
è
proporzionale alla
sua
varietà.
Queste c
arte
lacere
sembrano fa
r parte di un’unica grande composizione
che ci
perviene smembrata
e centellinata nel s
uo divenire,
frammentazione
in cui assistiamo allo
svilu
ppo di alfabeti simbolici
che
reinter
pretano un sapere accumulato nel tempo.
Nelle cartografie di
Pellegrini
l’immagine
viene trasferita
stratificata
sulla superficie
, impreziosita
da
i toni del
nero,
del rosso
e
del
l’ocra
che sembrano ricollegarsi
ai
nervi, ai vasi sanguigni e linfatici
che nello stroma
(cioè l’opera) si sforzano di tenere assieme
de
gli organi (ossia
le immagini
)
sottoposti
alle
permutazione delle
loro
forme e dei rispettivi attribuiti
.
A ben guardare,
la
trama
della composizione potrebbe essere
formata da
un
tessuto connettivo che si dispone in modo
difforme a seconda dell’organizzazione struttura
le delle sue parti
. Ancora una volta, e sempre più,
l’opera di Simone Pellegrini ci
appare
pervasa da fremiti e istinti che intendono ridefinire l’uomo e
il mondo
.